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Questioni edilizie - Faq Studio Romizi

 

Indice



Cosa richiedono i comuni per...

Qual è la procedura per avviare un intervento edilizio?
Cosa bisogna fare se, ad esempio, volessi ristrutturare un’abitazione?
A seconda degli interventi le autorità, i Comuni, richiedono delle particolari autorizzazioni e documentazioni.
A seguire un elenco alfabetico dei principali interventi edilizi:
COSA RICHIEDONO I COMUNI PER:

  • Riparare, rinnovare e sostituire le finiture degli edifici: NULLA, vedi ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA
  • Integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti: NULLA, vedi ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA
  • Eliminare le barriere architettoniche all’interno degli edifici: NULLA, vedi ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA
  • Opere temporanee da rimuovere entro 90 giorni: vedi C.I.L. COMUNICAZIONE DELL’INIZIO DEI LAVORI
  • Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni: vedi C.I.L. COMUNICAZIONE DELL’INIZIO DEI LAVORI
  • Pannelli solari, fotovoltaici: vedi C.I.L. COMUNICAZIONE DELL’INIZIO DEI LAVORI
  • Manutenzione straordinaria, cioè opere e modifiche che non alterano volumi, superfici e destinazioni d’uso , sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edifici e che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari: vedi C.I.L. COMUNICAZIONE DELL’INIZIO DEI LAVORI ANCHE PER VIA TELEMATICA DELL'INTERESSATO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE + RELAZIONE ASSEVERATA DI UN TECNICO
  • Restauro e risanamento conservativo: S.C.I.A.,vedi SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Mutamenti di destinazione d'uso funzionali: vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ,
  • Manutenzione straordinaria che riguardi parti strutturali dell'edificio o comporti aumento del numero delle unità immobiliari: vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Ampliamento di fabbricati all'interno della sagoma esistente: vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Semplici modifiche prospettiche (come per esempio apertura o chiusura di una o più finestre, di una o più porte) : vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Varianti a titoli abilitativi: vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Costruzione di parcheggi al piano terra o nel sottosuolo: vedi S.C.I.A., SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL'ATTIVITÀ
  • Nuova costruzione: vedi PERMESSO DI COSTRUIRE
  • Ristrutturazione urbanistica: vedi PERMESSO DI COSTRUIRE 
  • Ristrutturazione edilizia con modifiche al volume, alla sagoma e alla superficie dell’edificio: vedi PERMESSO DI COSTRUIRE

N.B.
Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti per cui è importante verificare regione per regione, ove esista, il testo che regola la materia con le modifiche eventualmente introdotte a quello nazionale.
Va sempre verificato se l’area è sottoposta a vincoli quali quello ambientale o monumentale che richiedono appositi pareri ed escludono ogni possibilità di iniziare i lavori prima di averli ottenuti.

Aggiornato al Gennaio 2014

 

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Attività edilizia libera

Ecco la lista degli interventi che possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo:

a) gli interventi di manutenzione ordinaria; ovvero gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.
-L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'articolo 6 del d.P.R. n. 380 del 2001

Va precisato che per ogni attività edilizia da mettere in essere vanno comunque rispettate le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

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COSA È LA C.I.L.

E’ L’ ACRONIMO DI "COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI" e serve per realizzare opere di modesta entità, come di seguito specificate.

Tutta una serie di interventi possono essere eseguiti infatti senza titolo abilitativo previa comunicazione dell’inizio dei lavori anche per via telematica dell'interessato all'amministrazione comunale.

Si tratta degli interventi che seguono:
b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;(lettera così modificata dall'articolo 7, comma 3, decreto legislativo n. 28 del 2011)
e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Va precisato che per ogni attività edilizia da mettere in essere vanno comunque rispettate le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio. Per cui l’interessato agli interventi di cui sopra allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e provvede inoltre, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale .

 

Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli
previsti per cui è importante verificare regione per regione, ove esista, il testo che regola la materia con le modifiche eventualmente introdotte a quello nazionale.

Aggiornato al Gennaio 2104

 

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COSA È LA C.I.L. ASSEVERATA

L' acronimo sta per "comunicazione inizio lavori" cui viene aggiunta l'asseverazione di un tecnico, ovvero una perizia redata da un libero professionista abilitato.

Premesso:
- per ogni attività edilizia da mettere in essere vanno comunque rispettate le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché' delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

LA C.I.L. ASSEVERATA si usa per Gli interventi di manutenzione straordinaria:

Gli interventi di manutenzione straordinaria , ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici; solo per questa tipologia di interventi l’interessato allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori.
Trasmette inoltre all’amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.

Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli
previsti per cui è importante verificare regione per regione, ove esista, il testo che regola la materia con le modifiche eventualmente introdotte a quello nazionale.

Aggiornato al Gennaio 2104

 

 

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Cosa è la S.C.I.A.

E' la procedura semplicizzata che, tra l'altro, in materia edilizia consente l'avvio immediato dei lavori contestualmente alla comunicazione al Comune della relazione e degli elaborati redatti da un tecnico abilitato senza attendere che la medesima sia autorizzata.

In quali casi può essere usata?
Può essere usata nei seguenti casi:
- interventi di restauro e risanamento conservativo; ovvero gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;

- i mutamenti di destinazione d'uso "funzionale"; ovvero il mutamento di destinazione d’uso del patrimonio edilizio esistente, che si consegue senza la realizzazione di opere.

- gli interventi di manutenzione straordinaria che riguardino parti strutturali dell'edificio
- i singoli interventi "strutturali" non costituenti un "insieme sistematico" e quindi non qualificabili come opere di ristrutturazione edilizia.
- gli interventi di frazionamento o di accorpamento di una unità immobiliare in due o più distinte unità mediante l'esecuzione di opere "interne", per ottenere, separare o fondere le unità di cui trattasi.
- gli interventi di ampliamento di fabbricati all'interno della sagoma esistente che non determinino volumi funzionalmente autonomi.
- gli interventi costituiti da semplici modifiche prospettiche (come per esempio apertura o chiusura di una o più finestre, di una o più porte).
- gli interventi edilizi di variante a titoli abilitativi che non incidano su parametri urbanistici o su volumetrie, non modifichino la destinazione d'uso o la categoria edilizia e non modifichino la sagoma dell'edificio.
- gli interventi edilizi finalizzati alla costruzione di parcheggi al piano terra o nel sottosuolo di fabbricati anche in deroga ai vigenti strumenti urbanistici.
- gli interventi edilizi finalizzati alla realizzazione di parcheggi a uso esclusivo dei residenti nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato purché non in contrasto con i piani urbani del traffico.

 

Ci sono ambiti in cui la SCIA è esclusa?

Solo nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

 

In cosa consiste la SCIA?

Nella dichiarazione sostitutive dell'atto di notorietà del proprietario e nella dichiarazione asseverata del progettista, completa di tutti gli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione.
Ogni Comune ha un proprio modello da compilare, in genere reperibile in rete.

 

Il Comune può fermare i lavori?

Si, ma solo nel caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti. In tal caso nel termine di trenta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.

Si può usare la S.C.I.A. anche al di fuori dell'edilizia?

Certamente. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli stessi, è sostituito da una segnalazione dell'interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché' di quelli imposti dalla normativa comunitaria.

 

Riferimenti normativi:

LEGGE 30 luglio 2010, n. 122: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2010 - Supplemento Ordinario n. 174) – In vigore dal 31 luglio 2010.

Le regioni possono specificare la materia per cui è sempre necessario verificare le modifiche eventualmente introdotte dalla normativa regionale.
Ad esempio:

  • in Toscana vedasi la Legge regionale 03 gennaio 2005, n. 1”Norme per il governo del territorio”;
  • in Umbria vedasi la Legge regionale 18 febbraio 2004 .
  • In Lombardia vedasi Circolare regionale 21 marzo 2011 - n. 3, Art. 19 legge n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività.

Aggiornato al Gennaio 2104

 


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A COSA SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

Sono subordinati a permesso di costruire gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio come di seguito specificati:

a) interventi di nuova costruzione;
b) interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) interventi di ristrutturazione edilizia ..

Definizioni:

b) "interventi di ristrutturazione urbanistica", quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

c)"interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica; interventi che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A(centro storico), comportino mutamenti della destinazione d’uso.

 

a)"interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti b) e c).
Sono comunque da considerarsi tali:
-la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti
all'esterno della sagoma esistente;
- gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;
- la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
- l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
- gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale;
- la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive
all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo
inedificato;

Aggiornato al Gennaio 2104

 


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Cosa è la RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E QUALI BENEFICI FISCALI ESISTONO

Riqualificazione energetica:
Per riqualificazione energetica di edifici esistenti si intendono una serie di interventi che hanno in comune il risultato di ridurre i costi per il riscaldamento, il raffrescamento e per la produzione id acqua calda.
Benefici:
DETRAZIONE MASSIMA PER TIPOLOGIA DI INTERVENTO
riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 euro
involucro edifici (per esempio, pareti, finestre - compresi gli infissi - su edifici esistenti) 60.000 euro
installazione di pannelli solari 60.000 euro
sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 30.000 euro

CHI E’ AMMESSO all’agevolazione?

-le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni (i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, coloro che hanno l’immobile in comodato, e i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado)
-i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali); se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione;
- le associazioni tra professionisti;
-gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

COSA FARE?
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere in via telematica all’Enea , attraverso il sito internet www.acs.enea.it I seguenti documenti:
-la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica;
-la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati.

COME FARE?
La maniera più semplice è incaricare un tecnico abilitato di produrre la documentazione richiesta :
-L’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è
conforme ai requisiti tecnici richiesti.
-L’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati
relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio.
-La scheda informativa relativa agli interventi realizzati

Specifica benefici: 65% delle spese sostenute da recuperare in 10 anni scalandoli dall’IRPEF. Nello specifico sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, spetta una detrazione del 65%; percentuale che passerà al 50%, per i pagamenti effettuati dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015; le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 fruivano della detrazione del 55% mentre dal l 1’ gennaio 2016 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia.

TIPO DI OPERE CHE BENEFICIANO DELLE AGEVOLAZIONI:
interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro.
interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro

Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro.

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

La materia, come spesso accade nel nostro paese, è abbastanza complessa per cui per completezza si rimanda al vademecum “LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO” scaricabile in formato pdf all’indirizzo: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Aggiornamento+risparmio+energetico/Guida_risparmio_energetico_agg_dic_2013.pdf

Aggiornato al Gennaio 2104

 


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DETRAZIONE IMPOSTA IRPEF PARI AL 50% PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA + BONUS ARREDICosa è la RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E QUALI BENEFICI FISCALI ESISTONO

CHI PUO’ USUFRUIRNE?
Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 e in più ha diritto a un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili, nonché per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione

LIMITI DI SPESA

  • 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015
  • 10.000 euro per spese per mobili e simili sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014

DURATA DELLA DETRAZIONE:

  • 10 ANNI, ripartita in 10 quote annuali di pari importo
  • 10 ANNI, ripartita in 10 quote annuali di pari importo anche per mobili e simili

COSA INTENDE L’AGENZIA DELLE ENTRATE PER “RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA”:
-manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze o effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali
- ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
-realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
-eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
-interventi idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
- bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici. L’agevolazione compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). Tra le opere agevolabili rientrano l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano
- interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
- interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
ALTRI COSTI DEDUCIBILI:
Le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali, le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento, le spese per la messa in regola degli edifici, le spese per l’acquisto dei materiali, il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione, gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

Mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica incluse le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, pagati con bonifico o carte di credito.
Ad esempio i “mobili” agevolabili sono inclusi letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Ad esempio i “grandi elettrodomestici” sono inclusi frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento

COME FARE PER OTTENERE LA DETRAZIONE:
-Effettuare la comunicazione alla ASL per la sicurezza ove necessaria (mediamente serve quando ci sono più ditte o i lavori superano i “200 uomini-giorno” ovvero, in sintesi, qualcosa come 150.000 euro..

-Pagare il costo delle opere tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

-Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Per una disamina più approfondita di ogni specificazione si consiglia di fra riferimento al sito http://www.agenziaentrate.gov.it

Aggiornato al Gennaio 2104

 


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